Le zone boschive in cui Biomasse Toscana opera sono dedicate al recupero della legna per disboscamento controllato. Le aree di intervento saranno poi soggete a ripiantumazione degli alberi con piante nuove in modo da rinvigorire la zona boschiva
Biomasse Toscana si impegna ad eseguire questi interventi in maniera precisa e oculata nel rispetto delle norme, dell'ecosostenibilità e della natura.
Siamo specializzati nella pianificazione forestale per la gestione sostenibile del territorio montano. Il nostro approccio combina la programmazione degli interventi di miglioramento boschivo con la valorizzazione della filiera bosco-legno-energia, occupandoci dell'acquisto di boschi in piedi e della produzione di tronchi, cippato ed energie rinnovabili.Grazie a personale qualificato e tecnologie d'avanguardia, operiamo in diversi ambiti chiave:
Interventi Forestali: Tagli selettivi, cedui, conversioni all’altofusto, diradamenti e gestione della vegetazione ripariale.
Tutela Ambientale: Piani di gestione per Aree Protette e siti NATURA 2000, studi di incidenza e interventi compensativi per trasformazioni del bosco.
Assetto Idrogeologico: Sistemazioni idraulico-forestali, regimazione delle acque, consolidamento dei versanti e difesa contro gli incendi boschivi.
Infrastrutture e Paesaggio: Progettazione di viabilità agro-silvo-pastorale, miglioramento di prati e pascoli, e gestione di piste da sci in armonia con la conservazione della natura.
Uniamo efficienza produttiva e salvaguardia del paesaggio, garantendo soluzioni su misura per la resilienza e lo sviluppo delle aree montane e boscate.
Il progetto Recovery Plant nasce per ottimizzare la gestione delle risorse forestali, contrastando lo sfruttamento eccessivo della biomassa vergine. L’obiettivo centrale è la riduzione del prelievo di massa legnosa naturale, distogliendola dal consumo diretto come combustibile per la produzione di energia elettrica e riscaldamento.Attraverso tecnologie di recupero avanzate, il sistema trasforma gli scarti legnosi in vettori energetici efficienti, preservando l'integrità degli ecosistemi boschivi. In questo modo, la combustione non grava più sulle riserve naturali, ma diventa l'ultimo anello di un'economia circolare che tutela la biodiversità e riduce l'impatto ambientale delle centrali termiche.